lunedì, 30 aprile 2007
Per dire cos’hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.

La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.

Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.

Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’hai fatto di me,
non ho la voce.


Herman Hesse
postato da: supermarionow alle ore 17:59 | Permalink | commenti
categoria:poesie
venerdì, 20 aprile 2007
Né l'intima grazia della tua fronte luminosa come una festa
né il favore del tuo corpo, tuttora arcano e tacito e fanciullesco,
né l'alternarsi delle tue vicende in parole o in silenzi
saranno offerta così misteriosa
come rimirare il tuo sonno coinvolto
nella veglia delle mie braccia.
Di nuovo miracolosamente vergine per la virtù assolutoria del sonno,
serena e splendente come fausto ricordo trascelto,
mi offrirai quella sponda della tua vita che tu stessa non possiedi.
Proiettato nella quiete,
scorgerò quella riva estrema del tuo essere
e ti vedrò forse per la prima volta
quale Iddio deve ravvisarti,
annullata la finzione del Tempo,
senza l'amore, senza di me.
 

Jorge Luis Borges
postato da: supermarionow alle ore 10:18 | Permalink | commenti
categoria:poesie
mercoledì, 18 aprile 2007
e se invece della fretta
 la lentezza?
postato da: supermarionow alle ore 00:03 | Permalink | commenti (3)
categoria:
sabato, 14 aprile 2007
ero vero. e invece penso sempre che le cose che scrivo non sono vere. che non siano sentite. che non siano sincere. che non le abbia scritte con sincerità, che mascheravo qualcos'altro. che facevo sì che qualcosa non venisse fuori. che mascherassi qualche cosa che non vedevo. ma no. io ero così era così che mi sentivo. era quello che provavo e quello che gli altri mi dicono è quello che provano che sentono. e se non dicono altro è perché non è quello che sentono. quello che provano. sì che c'è altro in loro, ma non è quello che ora sentono che ora provano. è altrove, in una parte che non vedono che non sentono. com'è non lo so ancora. sincero sono sincero ero scrivendo...

come prima reazione ho pensato peccato, mi piaceva leggere queste cose. mi sentivo bene.
poi ho pensato no. è quello che le serve e non solo a lei.

un abbraccio anche se non ci conosciamo.*

sincero. e bello è leggere e vivere sentendosi sinceri vedendosi sinceri. vivendo ciò che ci dicono come sincero. non più come bugia. non più bugia le cose che vediamo intorno, ma verità. una differenza sostanziale.

perché avverto cosa c'è oltre e mi sembra tutto finto. ma non è finto, come non è finto il vetro di una macchina, anche se dietro ci sono altre cose. è vero. serve a proteggersi dalle intemperie. come i nostri discorsi.
anche se intravedo cosa c'è oltre voglio vedere voglio credere che questo che vedo come vetro sia vero. perché è vero.

chissà che il velo dietro ai tuoi occhi non sia di vetro. chissà che uno straccio...

chissà che si riesca.

*questo è un commento che ho messo nel blog di solochiara
postato da: supermarionow alle ore 11:36 | Permalink | commenti
categoria:scritti, the best of
sabato, 14 aprile 2007
la mia melanconia. una melanconia che cerca attenzione nell'altro. vuole l'attenzione e il compatimento.
questa canzone esprime bene quell'emozione.

Se ela me deixou, a dor
é minha só, não é de mais ninguém. 
Aos outros eu devolvo a dó,
eu tenho a minha dor.
Se ela preferiu ficar sozinha,
ou já tem um outro bem.
Se ela me deixou, a dor é minha,
a dor é de quem tem.

É meu troféu, é o que restou,
é o que me aquece sem me dar calor.
Se eu não tenho o meu amor,
eu tenho a minha dor.
A sala, o quarto, a casa está vazia,
a cozinha, o corredor.
Se nos meus braços, ela não se aninha,
dor é minha, a dor.

É o meu lençol , é o cobertor
é o que me aquece sem me dar calor.
Se eu não tenho o meu amor
eu tenho a minha dor (...)
Se lei mi ha lasciato, il dolore
è solo mio, non è di nessun altro.
Agli altri lascio la pietà
io ho il mio dolore.
Se lei ha preferito essere sola,
o ha già un altro amore.
Se lei mi ha lasciato, il dolore è mio,
il dolore è di chi lo ha.

È il mio trofeo, è quello che mi è restato,
è quello che mi riscalda senza darmi calore.
Se non ho il mio amore,
io ho il mio dolore.
La stanza, la camera, la casa è vuota,
la cucina, il corridoio.
Se tra le mie braccia, lei non si abbandona,
il dolore è mio, il dolore.

È il mio lenzuolo, è la coperta
è quello che mi riscalda senza darmi calore.
Se non ho più il mio amore
io ho il mio dolore (...)
 
a parte il tema della canzone -che ho sentito non so quante volte-, che mi ricorda uno specifico dolore che mi faceva molto male una volta, ma ora grazie a dio non più, è incredibile, a pensarci ora, quanto meno forte sia questo stato. segno che il lavoro che ho fatto è servito a qualcosa.

certo che ancora c'è. e non so bene quanto. ieri c'era. stamattina c'è. ma ora non voglio più fuggire. se è qui è perché mi serve. devo capi' qualcosa. ti accolgo dolore, stai qua, magari parliamone.

mi piaceva fare vedere il mio dolore agli altri. ora ho bisogno di farlo vedere. sembra uguale?

l'emozione è cambiata. non è più quella. è diversa, sicuramente diversa.

...compilare bene per fare vedere agli altri quanto soffro. ora compilo bene per fare vedere come sono.
postato da: supermarionow alle ore 11:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, testi, scritti
venerdì, 13 aprile 2007
leggo quel post e penso che coincide. coincide con il mio modo di vedermi ora. di vedermi solo, triste, eroe, un po' sfortunato.
un po' di rancore, sempre presente. un po' di malinconia compiaciuta.
un po' di speranza. un pò di passione.
un po' di farmi vedere dagli altri, un pò di vanagloria.
piu' nascosto
un po' di non volersi accettare.
non pensare di conoscerti mario, e non rifiutare le offerte della vita. nessuno è talmente idiota da volerle rifiutare.

mi piacerebbe sapere cosa ci vede chi legge il post in me. vi butto sulla tastiera un po' di lettere, vediamo che combinate :-)
non fatemi fare brutta figura e rispondete almeno in 2 senno' smetto di leggermi pure io e scrivo colla testa girata.
 
postato da: supermarionow alle ore 23:53 | Permalink | commenti (6)
categoria:scritti, the best of
venerdì, 13 aprile 2007
basta con le cose finite.
voglio vedere il nuovo.
 
postato da: supermarionow alle ore 23:25 | Permalink | commenti
categoria:scritti
giovedì, 12 aprile 2007
disse oggi la mia nonnina:
"io la parte interna della carota, è dura, magari me lo metto in bocca un pezzettino, ma poi la butto"

io invece, io mario, la parte interna della carota la mangio sempre, perché mi fa bene. ho imparato a farlo, e ora mi viene naturale. la mangio, la parte interna della carota. con una facilità sconosciuta a molte delle altre persone.
(mmh facilità?)

mi piacerebbe però buttarla via, e mangiarmi solo quella dolce.

liberato finalmente da princìpi deleteri....
postato da: supermarionow alle ore 12:54 | Permalink | commenti (5)
categoria:citazioni, scritti
lunedì, 09 aprile 2007
e prendere il bianco e appiccicarci sopra un sacco di colori

e i colori che mi sono negato che ho negato i colori in me i colori esplosi illusi illesi invincibili e assassini innocenti quando
perché sai non succede niente a provare a fare non perdi nulla colorando la tela
la tela bianca
bianca
bianca si ingrigisce
a forza di rimanere bianca non resta bianco non più non plus


a questo punto sporchiamola coloriamo e gettiamo i tubetti su tutte le meglio tele del '600

alla faccia di chi ci vuole male

volete la punteggiatura eccola

,.,:;,:;:;.;.,,:,:,:;:,!?!?!?!?!?!



sempre che non esca il pupazzo atleta che risolve enigmi a colazione
k maledetto posso distruggerti in un sol balzo.

succhiando il nero che nero rimane...

esiste un'insana paura di cercare altrove il bisogno ed appellarsi al sogno
per una gioia che dura

Max gazzè
postato da: supermarionow alle ore 20:12 | Permalink | commenti
categoria:scritti, the best of
domenica, 08 aprile 2007
grazie, un sorso di pace.
postato da: supermarionow alle ore 22:54 | Permalink | commenti (1)
categoria:scritti
sabato, 07 aprile 2007
accettare che ci sono persone che hanno cose che io non ho. accettare le cose belle che non so, che non ho visto, che non ho accettato di vedere. accettare che la risposta è altrove.
accettare che so dove ma non l'ho vista finora perché sono girato.
accettare che voglio girarmi, ma non vederla ancora.
postato da: supermarionow alle ore 16:53 | Permalink | commenti
categoria:scritti
venerdì, 06 aprile 2007
...sei troppo bella per restare... ...mano nella mano con te stessa...

a secondi.

attenzione a secondi
senza pensare
magari concentratevi
4 secondi su questa frase:
vi perdono tutti

ma ora lasciatemi in pace
postato da: supermarionow alle ore 01:42 | Permalink | commenti
categoria:scritti