la cosa più bella che mi è stata detta da piccolo da un essere umano me l'ha detta nonno.
era caduto qualcosa per colpa mia e si era rotto. avevo detto qualcosa per scusarmi, nella mia maniera accentuata, visto che m'aspettavo la solita arrabbiatura senza senso. nonno mi disse "non fa niente oramai è successo". ed era sincera, non cercava accomodamenti. la più bella frase.
grazie nonno.
cosa vuol dire avere una storia? avere una ragazza/un ragazzo. stare insieme.
è una cosa che mi ha sempre incuriosito.
in questa società umana stare insieme significa...
avere un rapporto particolare con una persona, più che con le altre persone.
amare quella persona più che le altre.
essere più sincero confidenziale e aperto con essa che con il resto del mondo.
avere anche più fiducia che rispetto a una persona comune.
insomma introiettare tutto ciò che potremmo essere con tutti, con ottime rese, solo con una persona.
da piccolo mi sono chiesto: come puoi amare una persona e basta?
"ciao" disse l'uomo senza spostarsi.
"come va?"
[stanca, che palle pure questo ci voleva]
"mi fa passare per favore?"
[tra poco stacco non c'è davvero molto che mi va di fare ora.]
"certo, prego."
[che vuole questo? fa pure il gentile.]
scivola a fianco di lui, infilandosi con lo spazzolone in mano. un sorriso forzato solo dalla parte più scura della sua faccia.
lui la guarda ancora la segue con lo sguardo, squilla il telefono risponde la guarda.
lei va a pulire in cucina.
esce e pulisce il bancone.
l'amica nota lui "c'è quello che ti guarda, carino."
"se' figurati sarà come minimo un pervertito." la voce dell'amica che ne parla la fa sentire più fiduciosa sulla corsa sulle montagne russe,
10 anni dopo
"ciao amore! hai preso quella cosa?"
"ne ho prese 2 già che c'ero!"
sulla porta un abbraccio. un mezzo giro. un bacio.
e un sorriso. corsa in cucina, prende lo spazzolone, le passa accanto. si infila.
lei ha un deja vu.