mercoledì, 29 agosto 2007
strane presenze guidavano la sua mano fra i suoi capelli. strani capelli, spessi eppure morbidi.
"che ora è?"
"non saprei" pausa "le 2, le 3"
sospiri.
ora lei guarda una stella inaspettata nella stanza. attesa nella saliva della sua bocca. pensava è così strana la saliva, sempre nella tua bocca eppure sempre inaspettata. non la chiami quasi mai ma lei c'è sempre. la saliva degli altri è sempre qualcosa che ti aspetti. solo la tua è davvero una sorpresa. ma già lui tornava e la pausa era finita.



eccìtazione:
"l'amore è attenzione senza sforzo."



stava per lasciare tutti. era ora. e non era che aspettare.
postato da: supermarionow alle ore 11:03 | Permalink | commenti
categoria:citazioni, scritti
sabato, 18 agosto 2007
ultimamente uso Basket, un programma fantastico per prendere note per KDE.
in questo programma si usa enter per entrare in una nota, esc per uscire chiudere e smettere con una nota. ed è giusto, bisogna uscire, non confermare. invece io sono abituato a confermare le cose che faccio e sono completate, come se solo una dura eliminazione di me stesso in favore dell'esterno potesse permettere il proseguimento. per uscire, si esce.

esc.
postato da: supermarionow alle ore 16:47 | Permalink | commenti
categoria:scritti
lunedì, 13 agosto 2007
So che un braccio dopo l’altro porterò a destinazione
questo corpo calpestato dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua... è una questione orizzontale.

Scivolerò sui tuoi rimpianti mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov’era?

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.

Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua

Cristina Donà
postato da: supermarionow alle ore 17:50 | Permalink | commenti
categoria:testi
lunedì, 13 agosto 2007
Come si mangia L'elefante?

Dice il saggio: un cucchiaino alla volta.

Io me lo inculo l'elefante. È molto più divertente.
Poi me lo mangio anche però. Contemporaneamente no, fa tanto snuff movie.

cmq serio e fico.


Come so serio e palloso in 'sto blog!

  • Come se dovessi spiegare e dò un'idea di me serio e forte.
  • È così, voglio essere scherzoso ma finisco per dare un'idea di me cosà, seria e autorevole.
  • Per darmi un tono, per paura delle prese in giro o delle occhiatacce.
  • Non è molto diverso da ciò che fa il dottore in giacca o cravatta o ciò che fa l'avvocato.
postato da: supermarionow alle ore 01:36 | Permalink | commenti (2)
categoria:scritti