lunedì, 24 settembre 2007
Oggi
in un posto come tanti
ho capito chi sono
e non lo avrei creduto mai

E d'ora in poi... giuro, d'ora in poi cambierò

Basta
accetto i miei punti deboli
i miei limiti
da adesso sarò
padrona di me

Imparerò
che nessuno può
decidere di me
e giuro
mostrerò anche il più piccolo difetto che ho

Voglio vantarmi se sono fragile
vulnerabile

e la smetto di essere ciò che gli altri decidono
da oggi sarò
padrona di me

Imparerò
che nessuno può
decidere di me
e giuro
mostrerò anche il più piccolo difetto che ho

Imparerò
che nessuno può
decidere di me
e giuro
mostrerò anche il più piccolo difetto che ho

Rumorerosa
postato da: supermarionow alle ore 14:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:testi
venerdì, 21 settembre 2007
l'essere te stesso... e la paura del dolore causato da rose - con spine che non servono a nulla...
rose anche belle.
ci sono le paure? non te ne preoccupare... queste nuvole blu scure e nere... che volano attorno a me... ancora... ci sono sì!!!

ciao!
chi sei?
mi manda un amico.
un amico di chi?
bah, un amico, così, generico.

Francesco Salvi
postato da: supermarionow alle ore 00:11 | Permalink | commenti
categoria:scritti
mercoledì, 19 settembre 2007

you have to watch it.

i due post conseguenti non sono collegati.

apparentemente.
postato da: supermarionow alle ore 11:07 | Permalink | commenti
categoria:video, affetti
mercoledì, 19 settembre 2007
"/>
postato da: supermarionow alle ore 10:44 | Permalink | commenti
categoria:musica
martedì, 18 settembre 2007
quasi milleccìnque.
postato da: supermarionow alle ore 21:19 | Permalink | commenti
categoria:scritti
martedì, 18 settembre 2007
era un ragazzo triste. molto triste. viveva nel buio avvolto da sciarpe molto larghe. rigirate e coprivano il naso, a volte i suoi occhi riuscivano ad ascendere e salivano sulla testa, da lì vedevano molto meglio...
amici nel bar. amiche nei negozi. lui solo nella cameretta con una strana passione... rigirava le cose. comprava un televisore, lo smontava, lo rimontava con i componenti elettronici all'esterno. non era facile, ci volevano settimane per un buon lavoro.
rivoltava poltrone, mobili, vestiti, e anche persone, ma non visto, dalla sua sciarpa, che nel paesino di montagna poteva indossare per parecchi mesi.

ragazzo triste. andava in giro e non diceva a nessuno com'era. nessuno sapeva... nessuno sospettava. lui non sapeva... conoscersi. piaceva 'sta cosa. era come se... come se... era. era così... e un giorno non fece più quello che faceva prima come hobby. smise, e tutto sembrava vuoto. cosa adesso?
 forse
forse un giorno... divenne felice. e vide... svegliandosi una mattina che era tutto vuoto... e così continuò. ancora le sciarpe... fino all'ora che... venne... e smise le sciarpe... che aveva, tanto, sempre avuto caldo.
postato da: supermarionow alle ore 21:16 | Permalink | commenti
categoria:scritti
mercoledì, 05 settembre 2007
La sicurezza** è perlopiù una superstizione. Non esiste in natura,
né il bambino o l'uomo intero ne hanno esperienza.
Evitare il pericolo non è più sicuro a lungo andare che l'esposizione diretta.
La vita è o una avventura che osa, o nulla.
Tenere le nostre facce verso il cambiamento e comportarci come spiriti liberi
nella presenza del fato è una forza invincibile.

Helen Keller

** (intesa come senso di sicurezza, protezione, tranquillità)

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Ho un'amica che dice sempre di non farcela.
Ci credereste? Quando lo dice, ci riesce sempre perfettamente.
Se cominciasse a dire e pensare di farcela,
Ci riuscirebbe con altrettanta certezza.
postato da: supermarionow alle ore 10:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:citazioni, scritti