domenica, 03 dicembre 2006
stai dormendo seduto sull'auto e ti sveglia una voce. apri gli occhi e incontri un pazzo sull'auto, che parla ripetendo frasi continuamente. frasi apparentemente senza alcun senso. come se stesse recitando, ma non esattamente, sono molto più spontanee di un qualsiasi recitare. è come se fosse un qualche mantra. un mantra suo, non scritto nè codificato finora. un mantra sentito, apparentemente non noioso per chi lo recita. Senti il suono che cambia, senti che esamina il suo significato. TI viene voglia di farlo anche a te. Prendere una frase che ti ha detto qualcuno, qualcuno che ti ha fatto male, e ripeterla, senza fretta, provandone il suono in varie maniere di pronunciarla, con varie intonazioni. E ti ricordi che da piccolo lo facevi anche tu.
Però questo, ragazzi, è uno che dice 'ste cose sull'autobus. Seduto da solo. E dai suoi occhi vedi la sua viva intelligenza, schiava tuttavia degli impulsi che lo costringono a quest'infinita cantilena.
Impulsi!
Così strano. "Come osa comportarsi così? Chi l'ha AUTORIZZATO? Non mi risulta che ci siano trasmissioni televisive che incoraggino o promuovano questo atteggiamento, tanto da renderlo coraggioso, ammirabile o perlomeno causa di potersi vantare. Lo ha deciso da solo. LO ha costretto la gente. No, lo ha deciso da solo. DAVVERO DISPREZZABILE. Questa manifestazione di comportamento pazzesco N.A. Certa gente andrebbe presa in giro, e ci puoi giurare che se stessi con un'amica sull'autobus lo farei anche io."
Eppure la vecchietta che sta muovendo la testa in maniera ritmica, e le altre persone che simulano di non esistere, quanto amore ci si potrebbe appiccicare addosso.
Anche sul pazzo, si potrebbe appiccicare. Ma lui forse se lo prenderebbe e lo porterebbe anche con orgoglio.



N.A.: non autorizzato
postato da: supermarionow alle ore 16:14 | Permalink | commenti
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