giovedì, 01 marzo 2007
conoscevi perfettamente quella faccia quelle rughe sapevi tutto di quegli occhi le espressioni i tic le ossessioni candide nei pomeriggi a casa quando la noia finiva e cominciava la vita e sapevi bene dire le cose a quelle orecchie che non sapevano fare che ascoltare le tue parole ne capivano alcune ne fraintendevano altre le ascoltavano tutte, pronte a chiamare in causa la bocca per chiamarti e tirarti giù dal piedistallo su cui inevitabilmente salivi illuso e illusore quando non ti chiamava per giorni sapevi perché e sentivi la strana sensazione sulla punta della lingua di non poterla chiamare restando impietrito a casa aspettando finalmente sentivi la sua voce e il nodo si era già sciolto a quel punto di nuovo eri tu e era lei

non c'era più lui non c'era più lei era tutto ora bianco nero giallo i colori impazzavano come prima

diversi realizzavano le cose più banali
postato da: supermarionow alle ore 23:22 | Permalink | commenti (1)
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#1   20 Marzo 2007 - 23:02
 
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chio
utente anonimo

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categoria:scritti, the best of