"ciao" disse l'uomo senza spostarsi.
"come va?"
[stanca, che palle pure questo ci voleva]
"mi fa passare per favore?"
[tra poco stacco non c'è davvero molto che mi va di fare ora.]
"certo, prego."
[che vuole questo? fa pure il gentile.]
scivola a fianco di lui, infilandosi con lo spazzolone in mano. un sorriso forzato solo dalla parte più scura della sua faccia.
lui la guarda ancora la segue con lo sguardo, squilla il telefono risponde la guarda.
lei va a pulire in cucina.
esce e pulisce il bancone.
l'amica nota lui "c'è quello che ti guarda, carino."
"se' figurati sarà come minimo un pervertito." la voce dell'amica che ne parla la fa sentire più fiduciosa sulla corsa sulle montagne russe,
10 anni dopo
"ciao amore! hai preso quella cosa?"
"ne ho prese 2 già che c'ero!"
sulla porta un abbraccio. un mezzo giro. un bacio.
e un sorriso. corsa in cucina, prende lo spazzolone, le passa accanto. si infila.
lei ha un deja vu.
"come va?"
[stanca, che palle pure questo ci voleva]
"mi fa passare per favore?"
[tra poco stacco non c'è davvero molto che mi va di fare ora.]
"certo, prego."
[che vuole questo? fa pure il gentile.]
scivola a fianco di lui, infilandosi con lo spazzolone in mano. un sorriso forzato solo dalla parte più scura della sua faccia.
lui la guarda ancora la segue con lo sguardo, squilla il telefono risponde la guarda.
lei va a pulire in cucina.
esce e pulisce il bancone.
l'amica nota lui "c'è quello che ti guarda, carino."
"se' figurati sarà come minimo un pervertito." la voce dell'amica che ne parla la fa sentire più fiduciosa sulla corsa sulle montagne russe,
10 anni dopo
"ciao amore! hai preso quella cosa?"
"ne ho prese 2 già che c'ero!"
sulla porta un abbraccio. un mezzo giro. un bacio.
e un sorriso. corsa in cucina, prende lo spazzolone, le passa accanto. si infila.
lei ha un deja vu.






