martedì, 05 giugno 2007
cosa vuol dire essere considerato maturo a 8 anni?
cosa vuole dire preoccuparsi di salvare tua madre
e dirle non preoccuparti, mamma, da grande ti sposerò io
e farlo, e evitare la vita che fanno i tuoi cotanei

cosa significa essere sempre il più intelligente
e crederci, darci fiducia, ma non saper chiedere a una ragazza il suo nome
anche se senti come batte il suo cuore
semplicemente guardando come chiude la bocca?

cos'è il dolore di fare una vita da vecchio a 20 anni
e preoccuparsi ancora per chi ti sta accanto
in un modo che più inutile non si può?

perché lo chiedo, a chi lo chiedo, io non lo so
e la risposta è sicuro che non è meglio della domanda
a meno che essa non si rifiuti di risponderle
e se ne freghi di non essere la risposta
postato da: supermarionow alle ore 14:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie, scritti, the best of
lunedì, 07 maggio 2007
dicenno, camminanno e scarpitanno
ce semo puro trovati in mezzo a un prato.
ce stamo bene, e nun se lamentamo
ma nun famo senti la gioia all'artri.

perché tarvorta nun sai come e com'è
che rivortannose de lato vedi quella
che te se squadra, e allora pare chiaro
che è mejo che te fai li cazzi tua.

andanno avanti saranno tanti passi
e sarti, zompi, voli e catavorte.
ringrazio quarche cosa.

nun capisco ancora che
ma è bene
questo è de quello, er resto basterà.


LE COSE REGGISTRATE

lo videro tutti, in televisione
5 mijardi de persone.
poi, che voi? so morti tutti.

è andato perso

nun se lo cacò nessuno,
un giorno armeno era così mordace e fusto e fico.
ma nessuno c'era 'nder posto a riguardallo.

è andato perso.

se 'ndignarono. che cazzo!
e che davero?
ma se dimenticarono quanno passò quer cane brutto senza muserola.

è andato perso.

e perso artrove chissà 'ndove.

CREDEVO, DA PICCOLO, CHE TUTTO DA QUARCHE PARTE FOSSE REGGISTRATO. CHE LL'EVENTI NUN FOSSERO DAVERO MAI PERSI.
MO' VAMME A DIMOSTRA' ER CONTRARIO.

SI NNER PRESENTE CE STA TUTTO ER PASSATO, ALLORA DICE QUELLO.


'nnamo che stasera scrivo facile.

je pesò er culo,

allora c'era sto cazz'en coccodrillo
che camminava storto e mezzo monco no tutto monco nun respirava mai
solo te rinfacciava tutti i guai.

però voleva sempre tovajoli
rossi rossi e rossi.

[nun è che me sento impegnato stasera...]

carzoni pochi, tanti denti in faccia
tanti che li perdeva e nun finiveno.
andanno avanti, che ndietro nun se torna,
te doveva sempre volè bene.

te camminava accanto, moggio moggio.
te rosicchiava un braccio
te piasciava sulla scarpa, pe' volette bene.

andava avanti.

e avanti.
andanno avanti, tu eri 'mpoco stanco e pe riposatte du seconni je chiedevi un pò de refriggerio.

che er coccodrillo è stronzo e pure furbo
ma non è che se perde nella giungla, er deserto è ndo trova dolore.

allora - che voi fa'? tanto è l'amore che prova er coccodrillo tuo pe' te
che te se struscia, e te regala denti
così che un giorno te possa ricordà.
postato da: supermarionow alle ore 22:25 | Permalink | commenti
categoria:poesie, scritti
lunedì, 30 aprile 2007
Per dire cos’hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.

La notte mi par d’oro
più di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.

Sogno le dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.

Guarda a lungo la notte
e una nube veloce
per dire cos’hai fatto di me,
non ho la voce.


Herman Hesse
postato da: supermarionow alle ore 17:59 | Permalink | commenti
categoria:poesie
venerdì, 20 aprile 2007
Né l'intima grazia della tua fronte luminosa come una festa
né il favore del tuo corpo, tuttora arcano e tacito e fanciullesco,
né l'alternarsi delle tue vicende in parole o in silenzi
saranno offerta così misteriosa
come rimirare il tuo sonno coinvolto
nella veglia delle mie braccia.
Di nuovo miracolosamente vergine per la virtù assolutoria del sonno,
serena e splendente come fausto ricordo trascelto,
mi offrirai quella sponda della tua vita che tu stessa non possiedi.
Proiettato nella quiete,
scorgerò quella riva estrema del tuo essere
e ti vedrò forse per la prima volta
quale Iddio deve ravvisarti,
annullata la finzione del Tempo,
senza l'amore, senza di me.
 

Jorge Luis Borges
postato da: supermarionow alle ore 10:18 | Permalink | commenti
categoria:poesie
domenica, 11 marzo 2007
me so davvero rotto er cazzo
de ste cose così inutili, e prezziose
solo guardannole, capennole davero;
so' finte, sto a pija' pper culo pure me*.

è quello** che crea er disaggio in verità,
mo' ce lo so, ma chi sto a pija' n giro?
so cose che le sai da sempre,
nun serve forse, er vino, pe' 'mbriacasse?

sì vabbe' dimo che è bono, e ppuro***
che ce fa sta' in compagnia, che c'arillegra.
ma è che nun volemo pensa', volemo sta' tranquilli,
senza cazzi per culo, solo uno grosso, er vino.


Note:
*preziose solo se le guardiamo e capiamo davvero, che sono finte
** l'uso a queste cose

***pure
postato da: supermarionow alle ore 00:02 | Permalink | commenti
categoria:poesie, scritti, the best of
domenica, 25 febbraio 2007
forse sono io, ma spesso su internet si va di fretta. a leggere un post con la massima attenzione c'è la massima attenzione ma non c'è il cuore, quello che sta altrove, nei libri, e nei quadri di dove stai bene. forse sono io. forse?
sono io.
tutto questo per dire: leggete le prossime righe con attenzione, perché voglio il vostro cuore.
uno e un e una.
due labbra ti abbracciano, ti rincorrono, ti rinchiudono nei caldi raggi del mio sole.
MORBIDE.


dentro esse, non vuoi essere. abbandona.


ciò che è non m'interessa. ciò che ho visto d'altronde.
postato da: supermarionow alle ore 12:51 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesie, scritti, the best of
sabato, 09 dicembre 2006
una rosa in mezzo a mille foglie
anche loro meritano la mia attenzione
ma è lei che mi prende il cuore, mi rapisce gli occhi, mi carezza l'anima
postato da: supermarionow alle ore 18:51 | Permalink | commenti
categoria:poesie, scritti, the best of