lunedì, 24 settembre 2007
Oggi
in un posto come tanti
ho capito chi sono
e non lo avrei creduto mai

E d'ora in poi... giuro, d'ora in poi cambierò

Basta
accetto i miei punti deboli
i miei limiti
da adesso sarò
padrona di me

Imparerò
che nessuno può
decidere di me
e giuro
mostrerò anche il più piccolo difetto che ho

Voglio vantarmi se sono fragile
vulnerabile

e la smetto di essere ciò che gli altri decidono
da oggi sarò
padrona di me

Imparerò
che nessuno può
decidere di me
e giuro
mostrerò anche il più piccolo difetto che ho

Imparerò
che nessuno può
decidere di me
e giuro
mostrerò anche il più piccolo difetto che ho

Rumorerosa
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categoria:testi
lunedì, 13 agosto 2007
So che un braccio dopo l’altro porterò a destinazione
questo corpo calpestato dalle tue rigide mancanze.
Ho attraversato giorni da diluvio universale,
ora so scivolare sull’acqua... è una questione orizzontale.

Scivolerò sui tuoi rimpianti mai pianti con me.
Scivolerò, ma il tuo amore dov’era?

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

La ruota davanti m’implora di non insistere con la pressione.
Il cuore sul manubrio sembra pronto a decollare.
Hai trasformato pianure in salite devastanti,
ora tornerò a sognare coi miei occhi scintillanti.

Aumento la distanza, il vantaggio su di te
e non aspetto che qualcun altro provveda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua.

I piedi toccano terra, comincerà la resurrezione.
E’ l’ultima parte di fuga, vedo la polvere che si solleva.
Fuori da un passato confuso con dentro l’alibi di una visione,
continuerò la corsa, ma non sono più preda.

Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro non ceda.
Tengo al minimo il battito,
controllo che il respiro mi segua

Cristina Donà
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categoria:testi
lunedì, 23 luglio 2007
 C'era un uomo che aveva due mani
 e le usava nei modi più strani
 per esempio sapeva descrivere
 la vita di luoghi lontani
 
 Era un uomo di forza sicura
 molto alto per la sua statura
 soprattutto sapeva sorridere
 ogni volta
che avevo paura
 
 E io di paura ne avevo davvero
 convinto com'ero di essere stato
 per tutta la vita invece che intero
 parzialmente scremato
 
 Io di paura ne avevo davvero
 sicuro com'ero di avere vissuto
 la vita di un uomo che aveva perduto
 senza avere giocato
 
 Di lui mi colpiva la voce
 così calda, sicura e veloce
 cantava in un modo dolcissimo
 malgrado l'aspetto feroce
 
 Aveva due occhi da gatto
 ma li usava in modo distratto
 però vedeva benissimo
 la paura che ancora combatto
 
 E io di paura ne avevo davvero
 convinto com'ero di essere stato
 per tutta la vita invece che intero
 parzialmente scremato
 
 Io di paure ne avevo a decine
 ma fino alla fine le ho chiuse nel cuore
 soltanto quell'uomo sembrava capire
 quale fosse il dolore

Daniele Silvestri

la paura di fare vedere chi sono, come sono, di fare vedere le mie paure... ...la mia paura.
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categoria:testi
martedì, 29 maggio 2007
lo vedi er sole che graffia li vetri
u' regazzino se mette a canta'
vecchio nun piagne sinno' nu lo vedi
è un giorno bbono pe' ricomincia'


Gigi Proietti
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categoria:testi
mercoledì, 23 maggio 2007

'Nde 'sta serata piena de dorcezza
pare che nun esisteno dolori.
Un venticello spira che è 'na carezza
smove le piante e fa' sboccià li fiori.

Nina, si voi dormite,
sognate ch'io ve bacio,
e v'addorcisco er sonno
cantanno adacio, adacio.
Profumo de li fiori che ve confonne,
er canto mio se perde fra le fronne.

Però, si co' 'sto canto, io v'ho svejata,
m'aricommanno che me perdonate.
L'amore nun se frena, o Nine amate,
che a vole' bene, no, nun è peccato.

Nina, si voi dormite,
sognate ch'io ve bacio,
e v'addorcisco er sonno
cantanno adacio, adacio.
Profumo de li fiori che ve confonne,
er canto mio se perde fra le fronne.

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categoria:testi
sabato, 19 maggio 2007
ho visto solo stelle buone sulla tua pelle
se tornerai domani saprò darti quelle perse
 

Cristina Donà
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categoria:testi
venerdì, 04 maggio 2007
se le strade andassero dritte e non a spirale
se prendessi una strada qualunque senza esitare
se l'incertezza avesse un inizio e avesse una fine
già sulla strada che porta a casa sarei a casa

Acustimantico :-)
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categoria:testi
sabato, 14 aprile 2007
la mia melanconia. una melanconia che cerca attenzione nell'altro. vuole l'attenzione e il compatimento.
questa canzone esprime bene quell'emozione.

Se ela me deixou, a dor
é minha só, não é de mais ninguém. 
Aos outros eu devolvo a dó,
eu tenho a minha dor.
Se ela preferiu ficar sozinha,
ou já tem um outro bem.
Se ela me deixou, a dor é minha,
a dor é de quem tem.

É meu troféu, é o que restou,
é o que me aquece sem me dar calor.
Se eu não tenho o meu amor,
eu tenho a minha dor.
A sala, o quarto, a casa está vazia,
a cozinha, o corredor.
Se nos meus braços, ela não se aninha,
dor é minha, a dor.

É o meu lençol , é o cobertor
é o que me aquece sem me dar calor.
Se eu não tenho o meu amor
eu tenho a minha dor (...)
Se lei mi ha lasciato, il dolore
è solo mio, non è di nessun altro.
Agli altri lascio la pietà
io ho il mio dolore.
Se lei ha preferito essere sola,
o ha già un altro amore.
Se lei mi ha lasciato, il dolore è mio,
il dolore è di chi lo ha.

È il mio trofeo, è quello che mi è restato,
è quello che mi riscalda senza darmi calore.
Se non ho il mio amore,
io ho il mio dolore.
La stanza, la camera, la casa è vuota,
la cucina, il corridoio.
Se tra le mie braccia, lei non si abbandona,
il dolore è mio, il dolore.

È il mio lenzuolo, è la coperta
è quello che mi riscalda senza darmi calore.
Se non ho più il mio amore
io ho il mio dolore (...)
 
a parte il tema della canzone -che ho sentito non so quante volte-, che mi ricorda uno specifico dolore che mi faceva molto male una volta, ma ora grazie a dio non più, è incredibile, a pensarci ora, quanto meno forte sia questo stato. segno che il lavoro che ho fatto è servito a qualcosa.

certo che ancora c'è. e non so bene quanto. ieri c'era. stamattina c'è. ma ora non voglio più fuggire. se è qui è perché mi serve. devo capi' qualcosa. ti accolgo dolore, stai qua, magari parliamone.

mi piaceva fare vedere il mio dolore agli altri. ora ho bisogno di farlo vedere. sembra uguale?

l'emozione è cambiata. non è più quella. è diversa, sicuramente diversa.

...compilare bene per fare vedere agli altri quanto soffro. ora compilo bene per fare vedere come sono.
postato da: supermarionow alle ore 11:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:musica, testi, scritti
mercoledì, 21 marzo 2007
cazzo sono un idiota
ma come ho fatto a non accorgermi prima - dovevo proprio avere gli occhi bendati per non vedere tutti i giorni passati, sprecati, buttati, consacrati al niente a quel continuo trastullarsi della mente escogitando ogni nuovo espediente per ripromettersi sempre la mattina seguente la stessa carota

cazzo sono un idiota
ma come fatto a non accorgermi in tempo che il mondo intorno si stava trasformando
mentre invecchiavo non mi stava aspettando
del resto lui non ha mai atteso nessuno
non sono il primo che si sveglia in ritardo tossendo nel fumo di un locale notturno - tavoli da biliardo e il cantante di turno che giudico già da una nota

la cosa difficile a volte è proprio ammettere a me stesso i miei errori.

ma non sono un idiota sono solo molto simile a daniele silvestri e a qualche altro miliardo di esseri viventi


come se non facessi anch'io quegli errori

si tratta di fare... non esce alcun coniglietto fuori, con fuochi d'artificio e una sensazione che rompe la monotonia, quella talmente forte che l'universo... quella là, PROPRIO quella sorry.
non c'è, non c'è.
     devi solo permetterti di fare ciò che ti va.


cos'è quella ricerca di capire cos'è per capire cos'è?....



non me ne frega un cazzo. la vita è corta, capire a volte non ci serve.
postato da: supermarionow alle ore 15:04 | Permalink | commenti
categoria:testi, scritti
lunedì, 19 marzo 2007




 If I could name
 A fruit for you
 It would be jabuticaba
 Blue, black and small
 On the outside
 And soft and sweet within
 
 My favourite memory
 Was under that tree
 That's been there since
 I was three
 Now I would like to
 Sing for you
 My jabuticaba song
 
 Isn't she lovely
 Like purple rain
 Walking on sunshine with you
 (over the rainbow)
 Quiet nights, quiet stars
 It's summertime
 Quiet nights, quiet stars and you
 
 If I could name
 A tree for you
 It would be
 Jabuticaba
 Under the shade
 Of the cool green leaves
 It all comes back to me
 
 So when that taste
 Reminds you
 You know just where
 To find me
 And now I would like to sing for you
 My jabuticaba song
 Jabuticaba tree
 Jabuticaba song

Bebel Gilberto

note: mi piace molto questa idea del frutto piccolino blu e nero all'esterno ma tenero e dolce all'interno, mi sembra molto tenera da paragonare al proprio bene.
il resto della canzone non è poi così memorabile ;-)
postato da: supermarionow alle ore 18:28 | Permalink | commenti
categoria:musica, testi
giovedì, 08 marzo 2007
We always have a choice Or at least I think we do We can always use our voice I thought this to be true We can live in fear Extend our selves to love We can fall below Or lift our selves above Fear can stop you loving Love can stop your fear Fear can stop you loving But it's not always that clear I always try so hard To share my self around But now I'm closing up again Drilling through the ground Fear can stop you loving Love can stop your fear Fear can stop you loving But it's not always that clear I'd love to give my self away But I find it hard to trust I've got no map to find my way Amongst these clouds of dust Fear can stop you loving Love can stop your fear Fear can stop you loving Love can stop your fear Fear can stop you loving Love can stop your fear Fear can stop you loving But it's not always that clear But it's not always that clear But it's not always that clear But it's not always that clear Morcheeba

l'humanité est ainsi, il ne s'agit pas de la changer, mais de la connaître - Gustav Flaubert
postato da: supermarionow alle ore 18:14 | Permalink | commenti
categoria:citazioni, testi
domenica, 04 marzo 2007
F
il giorno più gentile è quello che trasforma
è quello che trasforma l'astuzia nello stile
ahahhh dimmi ti prego come si fa
ahahhh dimmi ti prego come si fa
il giorno più sonoro è quello che resiste
al coro della peste
dimmi ti prego come si fa
al coro della peste
dimmi ti prego come si fa
e di un rosso ancora più rosso il mio sangue sorriderà

il filo tende il filo e taglia in due lo stelo
e taglia in due lo stelo del fiore del tiranno
dimmi ti prego come si fa
dimmi ti prego come si fa
e il sole che si affaccia nel giorno più fecondo
annuncia un altro giorno
dimmi ti prego come si fa
e il sole che si affaccia nel giorno più fecondo
annuncia un altro giorno
dimmi ti prego come si fa
e l'eclissi scopre l'eclissi e il mio sangue sorriderà

e il sale invade il pozzo
e l'acqua sa di sale
amore mio non piangere
amore mio non piangere
se l'acqua sa di sale
un giorno dura un giorno
il vento sta girando
amore mio non piangere
amore mio non piangere
e un giorno dura un giorno

Acustimantico
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categoria:testi
mercoledì, 07 febbraio 2007
Seguro que al rato estarás amando inventando otra esperanza para volver a vivir.
postato da: supermarionow alle ore 08:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:testi