mercoledì, 27 febbraio 2008

Alle volte, pensando alla vita, vediamo miliardi di scelte, di possibili operazioni, decisioni di tantissimi tipi, in ogni diversa disciplina e ambito.

Ieri ho pensato che la vita, il controllo della stessa, sia come quelle automobili radiocomandate economiche, con un telecomando che ha un solo pulsante, per fare andare avanti la macchinina, che prima fa un giro all’indietro, poi va avanti nel momento in cui spingiamo il pulsante. (In questo modo, la direzione diventa un’attesa del moto normale della macchinina, il girare)

A me non piaceva quel sistema di controllo, mi piacevano le auto che potevano andare avanti e indietro, a sinistra e a destra. Quello era divertente. Le altre, mi sembravano scrause… dover attendere che faceva tutto il giro… non ne avevo la pazienza, e poi non ero io a controllare il movimento; e c’era da aspettare che andasse indietro ogni volta che volevi fare un piccolo aggiustamento!!!

L’altro, è un poter esercitare una forza, la nostra forza, quella che è l’andare avanti, fare, nel momento giusto, quando stiamo nella direzione giusta. O sì, o no. Scegli di premere.

postato da: supermarionow alle ore 15:54 | Permalink | commenti (2)
categoria:scritti, the best of
martedì, 05 giugno 2007
cosa vuol dire essere considerato maturo a 8 anni?
cosa vuole dire preoccuparsi di salvare tua madre
e dirle non preoccuparti, mamma, da grande ti sposerò io
e farlo, e evitare la vita che fanno i tuoi cotanei

cosa significa essere sempre il più intelligente
e crederci, darci fiducia, ma non saper chiedere a una ragazza il suo nome
anche se senti come batte il suo cuore
semplicemente guardando come chiude la bocca?

cos'è il dolore di fare una vita da vecchio a 20 anni
e preoccuparsi ancora per chi ti sta accanto
in un modo che più inutile non si può?

perché lo chiedo, a chi lo chiedo, io non lo so
e la risposta è sicuro che non è meglio della domanda
a meno che essa non si rifiuti di risponderle
e se ne freghi di non essere la risposta
postato da: supermarionow alle ore 14:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:poesie, scritti, the best of
sabato, 14 aprile 2007
ero vero. e invece penso sempre che le cose che scrivo non sono vere. che non siano sentite. che non siano sincere. che non le abbia scritte con sincerità, che mascheravo qualcos'altro. che facevo sì che qualcosa non venisse fuori. che mascherassi qualche cosa che non vedevo. ma no. io ero così era così che mi sentivo. era quello che provavo e quello che gli altri mi dicono è quello che provano che sentono. e se non dicono altro è perché non è quello che sentono. quello che provano. sì che c'è altro in loro, ma non è quello che ora sentono che ora provano. è altrove, in una parte che non vedono che non sentono. com'è non lo so ancora. sincero sono sincero ero scrivendo...

come prima reazione ho pensato peccato, mi piaceva leggere queste cose. mi sentivo bene.
poi ho pensato no. è quello che le serve e non solo a lei.

un abbraccio anche se non ci conosciamo.*

sincero. e bello è leggere e vivere sentendosi sinceri vedendosi sinceri. vivendo ciò che ci dicono come sincero. non più come bugia. non più bugia le cose che vediamo intorno, ma verità. una differenza sostanziale.

perché avverto cosa c'è oltre e mi sembra tutto finto. ma non è finto, come non è finto il vetro di una macchina, anche se dietro ci sono altre cose. è vero. serve a proteggersi dalle intemperie. come i nostri discorsi.
anche se intravedo cosa c'è oltre voglio vedere voglio credere che questo che vedo come vetro sia vero. perché è vero.

chissà che il velo dietro ai tuoi occhi non sia di vetro. chissà che uno straccio...

chissà che si riesca.

*questo è un commento che ho messo nel blog di solochiara
postato da: supermarionow alle ore 11:36 | Permalink | commenti
categoria:scritti, the best of
venerdì, 13 aprile 2007
leggo quel post e penso che coincide. coincide con il mio modo di vedermi ora. di vedermi solo, triste, eroe, un po' sfortunato.
un po' di rancore, sempre presente. un po' di malinconia compiaciuta.
un po' di speranza. un pò di passione.
un po' di farmi vedere dagli altri, un pò di vanagloria.
piu' nascosto
un po' di non volersi accettare.
non pensare di conoscerti mario, e non rifiutare le offerte della vita. nessuno è talmente idiota da volerle rifiutare.

mi piacerebbe sapere cosa ci vede chi legge il post in me. vi butto sulla tastiera un po' di lettere, vediamo che combinate :-)
non fatemi fare brutta figura e rispondete almeno in 2 senno' smetto di leggermi pure io e scrivo colla testa girata.
 
postato da: supermarionow alle ore 23:53 | Permalink | commenti (6)
categoria:scritti, the best of
lunedì, 09 aprile 2007
e prendere il bianco e appiccicarci sopra un sacco di colori

e i colori che mi sono negato che ho negato i colori in me i colori esplosi illusi illesi invincibili e assassini innocenti quando
perché sai non succede niente a provare a fare non perdi nulla colorando la tela
la tela bianca
bianca
bianca si ingrigisce
a forza di rimanere bianca non resta bianco non più non plus


a questo punto sporchiamola coloriamo e gettiamo i tubetti su tutte le meglio tele del '600

alla faccia di chi ci vuole male

volete la punteggiatura eccola

,.,:;,:;:;.;.,,:,:,:;:,!?!?!?!?!?!



sempre che non esca il pupazzo atleta che risolve enigmi a colazione
k maledetto posso distruggerti in un sol balzo.

succhiando il nero che nero rimane...

esiste un'insana paura di cercare altrove il bisogno ed appellarsi al sogno
per una gioia che dura

Max gazzè
postato da: supermarionow alle ore 20:12 | Permalink | commenti
categoria:scritti, the best of
domenica, 11 marzo 2007
me so davvero rotto er cazzo
de ste cose così inutili, e prezziose
solo guardannole, capennole davero;
so' finte, sto a pija' pper culo pure me*.

è quello** che crea er disaggio in verità,
mo' ce lo so, ma chi sto a pija' n giro?
so cose che le sai da sempre,
nun serve forse, er vino, pe' 'mbriacasse?

sì vabbe' dimo che è bono, e ppuro***
che ce fa sta' in compagnia, che c'arillegra.
ma è che nun volemo pensa', volemo sta' tranquilli,
senza cazzi per culo, solo uno grosso, er vino.


Note:
*preziose solo se le guardiamo e capiamo davvero, che sono finte
** l'uso a queste cose

***pure
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categoria:poesie, scritti, the best of
domenica, 04 marzo 2007
foto presa oggi in villa. molti alberi erano stati tagliati e non avevo mai visto così sgombro.
...sembrano corna?
postato da: supermarionow alle ore 22:08 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 01 marzo 2007
conoscevi perfettamente quella faccia quelle rughe sapevi tutto di quegli occhi le espressioni i tic le ossessioni candide nei pomeriggi a casa quando la noia finiva e cominciava la vita e sapevi bene dire le cose a quelle orecchie che non sapevano fare che ascoltare le tue parole ne capivano alcune ne fraintendevano altre le ascoltavano tutte, pronte a chiamare in causa la bocca per chiamarti e tirarti giù dal piedistallo su cui inevitabilmente salivi illuso e illusore quando non ti chiamava per giorni sapevi perché e sentivi la strana sensazione sulla punta della lingua di non poterla chiamare restando impietrito a casa aspettando finalmente sentivi la sua voce e il nodo si era già sciolto a quel punto di nuovo eri tu e era lei

non c'era più lui non c'era più lei era tutto ora bianco nero giallo i colori impazzavano come prima

diversi realizzavano le cose più banali
postato da: supermarionow alle ore 23:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:scritti, the best of
domenica, 25 febbraio 2007
forse sono io, ma spesso su internet si va di fretta. a leggere un post con la massima attenzione c'è la massima attenzione ma non c'è il cuore, quello che sta altrove, nei libri, e nei quadri di dove stai bene. forse sono io. forse?
sono io.
tutto questo per dire: leggete le prossime righe con attenzione, perché voglio il vostro cuore.
uno e un e una.
due labbra ti abbracciano, ti rincorrono, ti rinchiudono nei caldi raggi del mio sole.
MORBIDE.


dentro esse, non vuoi essere. abbandona.


ciò che è non m'interessa. ciò che ho visto d'altronde.
postato da: supermarionow alle ore 12:51 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesie, scritti, the best of
sabato, 09 dicembre 2006
una rosa in mezzo a mille foglie
anche loro meritano la mia attenzione
ma è lei che mi prende il cuore, mi rapisce gli occhi, mi carezza l'anima
postato da: supermarionow alle ore 18:51 | Permalink | commenti
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domenica, 03 dicembre 2006
stai dormendo seduto sull'auto e ti sveglia una voce. apri gli occhi e incontri un pazzo sull'auto, che parla ripetendo frasi continuamente. frasi apparentemente senza alcun senso. come se stesse recitando, ma non esattamente, sono molto più spontanee di un qualsiasi recitare. è come se fosse un qualche mantra. un mantra suo, non scritto nè codificato finora. un mantra sentito, apparentemente non noioso per chi lo recita. Senti il suono che cambia, senti che esamina il suo significato. TI viene voglia di farlo anche a te. Prendere una frase che ti ha detto qualcuno, qualcuno che ti ha fatto male, e ripeterla, senza fretta, provandone il suono in varie maniere di pronunciarla, con varie intonazioni. E ti ricordi che da piccolo lo facevi anche tu.
Però questo, ragazzi, è uno che dice 'ste cose sull'autobus. Seduto da solo. E dai suoi occhi vedi la sua viva intelligenza, schiava tuttavia degli impulsi che lo costringono a quest'infinita cantilena.
Impulsi!
Così strano. "Come osa comportarsi così? Chi l'ha AUTORIZZATO? Non mi risulta che ci siano trasmissioni televisive che incoraggino o promuovano questo atteggiamento, tanto da renderlo coraggioso, ammirabile o perlomeno causa di potersi vantare. Lo ha deciso da solo. LO ha costretto la gente. No, lo ha deciso da solo. DAVVERO DISPREZZABILE. Questa manifestazione di comportamento pazzesco N.A. Certa gente andrebbe presa in giro, e ci puoi giurare che se stessi con un'amica sull'autobus lo farei anche io."
Eppure la vecchietta che sta muovendo la testa in maniera ritmica, e le altre persone che simulano di non esistere, quanto amore ci si potrebbe appiccicare addosso.
Anche sul pazzo, si potrebbe appiccicare. Ma lui forse se lo prenderebbe e lo porterebbe anche con orgoglio.



N.A.: non autorizzato
postato da: supermarionow alle ore 16:14 | Permalink | commenti
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martedì, 28 novembre 2006
Passi giorni settimane mesi a sfrugugliare. E poi una mattina ti svegli e sai esattamente cosa è che ti fa paura. Sai qual'è quella cosa. Sai esattamente cosa fare, ci pensi su: sì mi sembra che sia la cosa giusta. Sento che lo è, credo che lo sia.

Che poi è buffo, credo è 'sta parola così certa, cosa c'è più certo di un credo?, eppure la si usa come una mezza cartuccia, 'sì credo di sì' (magari, se pò fa' ma 'nzomma semo poi sicuri?), forse perché quello che crediamo può essere davvero la cosa più incerta che c'è. dipende tutto dal Tono, da come crediamo.

e il Tono è dentro di noi, il resto della gente difficilmente lo sente.

però possono vederne la conseguenza.



ah e per la serie autocitazioni inutili...
amo me stesso. ma me stesso mi ama?
postato da: supermarionow alle ore 14:06 | Permalink | commenti
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